HANNO SCRITTO DI ....Pietro Vanni
di GIUSEPPE CHIARETTI :Vescovo di S. Benedetto del Tronto e Ripatranzone
UN PITTORE: PIETRO VANNI
C’è infatti nel Vanni la preoccupazione di trasferire sulla tela tutte le vibrazioni che il tempo ha scolpito minuto per minuto, su un manufatto. Ché le cose sono impregnate del tempo trascorso, e per ciò di storia, e, per la storia, di vita:serena od opaca, turbolenta o raccolta, ma sempre vita. Ed è proprio questa vita segreta che dà un significato meno provvisorio ai frammenti di paesaggio spigolati qua e là. Di qui nasce nel Vanni la preoccupazione di far “parlare i suoi “muri”:con le crepe, le muffe sbiadite, le croste degli intonaci.
Ha cominciato con la plastica, impastando per quattro anni la ceramica d’arte e terrecotte: un suo grandioso Crocifisso è nel cimitero di Crotone, E’ passato poi alla pittura, pur senza à del abbandonare del tutto l’attività di ceramista, prediligendo il paesaggio e ricercando con ansia una personalissima espressione: la quale è ben lungi dall’essere, come lo è per molti, un bizzarro divertissement ad uso e consumo dei grulli.
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