HANNO SCRITTO DI .....Pietro Vanni
di Franco Miele
UNA PITTURA PIU’ EVOCATA CHE NARRATA
L’atteggiamento estetico di Pietro Vanni si inquadra nell’ambito di una creatività suffragata da inequivocabili movenze di tipo espressionista. Le più recenti opere dimostrano infatti che l’artista tende a “ribaltare”la tradizione figurativa, per dare maggior rilievo più che alla rappresentazione vera e propria ai valori emozionali.
La sua pittura tende quindi più ad evocare che a narrare, e di conseguenza a sottolineare i moti più intimi del nostro animo. Il segno che si muove nervosamente sul foglio bianco, determinando larghe espansioni o arditi intrecci di materia, sta per l’appunto a significare questa esigenza di fissare in una immediatezza espressiva pensieri e sentimenti,e di riflesso ciò che pulsa nella nostra interiorità. E così il colore che a volte vorticosamente si dilata o si aggroviglia nel contesto dell’Immaginazione è un chiaro sintomo di tale bisogno di oltrepassare le mere apparenze fisiche e di cogliere, per così dire, anche la fugacità di una sensazione.
Pittura quindi di stati d’animo quella di Pietro Vanni e perché tale,tutta saldamente inserita in una discorsività di tipo espressionista.
Le opere, disegni, pastelli, lavori a tecnica mista, che per l’occasione l’artista presenta in questa “personale” stanno a testimoniarci una situazione esistenziale,a volte gioiosa a volte angosciata, ma pur sempre pervasa da una forte carica emozionale.
Il pittore in alcune circostanze fissa il motivo in brevi accenni, in altre si abbandona ad un più diluito giuoco cromatico. La sua prerogativa è tuttavia in entrambe le prospettive di conservare una coerenza stilistica, per cui il risultato della sua ricerca non è mai casuale, ma pur nella sua immediatezza implica sempre un lavoro di scavo, di selezione, di meditata elaborazione. L’originalità è comunque saldamente ancorata alla “carica emozionale primigenia”che l’artista non disperde, ma al contrario purifica per cosi dire da ogni elemento accessorio, per presentarla alla sua forza autentica. Le macchie scontornate o a zone distese che avvolgono figure e paesaggi attestano altresì un gusto coloristico particolarmente sensibile che diviene tutt’uno con la composizione vera e propria, anche quando le strutture sembrano discordanti. Ma è proprio in questa armonia di contrasti che “l’opera di Pietro Vanni prende quota” in una fantasiosa processualità tutta condensata in un “fare” che si verifica senza soluzioni di continuità, in breve in un “contimun” di efficace comunicazione.

Vanni Pietro
l'uomo, le opere, la vita, l'artista

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domenica 11 ottobre 2009

◊ Critica & Stampa
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